TREPUZZI – Ha fatto discutere, l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Trepuzzi lo scorso 28 dicembre di un debito fuori bilancio da 300 mila euro, derivante da una sentenza del 2020 rimasta inevasa per anni, questione che ha fatto insorgere l’opposizione che ha chiesto di acquisire tutti gli atti, chiedendo poi anche le dimissione dell’assessore al bilancio,
Sulla vicenda ha voluto fare chiarezza il sindaco Giuseppe Taurino, che ha precisato che l’attuale amministrazione è stata messa a conoscenza di questo debito solo a luglio 2025, quando è avvenuta l’ultima notifica di precetto del pagamento, da lì l’amministrazione taurino ha avviato l’iter per saldare il debito.
Il debito, ricordiamo, nasce da una controversia avviata nel 2015 dalla curatela fallimentare della Avvenire Srl sulla revisione del canone del servizio rifiuti per gli anni 1997-2002. La sentenza riconosceva circa 109 mila euro, che poi tra interessi e spese legali, sono arrivati a oltre 340 mila euro. Nell’ottobre scorso l’Amministrazione ha raggiunto un accordo transattivo per 300 mila euro, la pratica è poi arrivata prima in commissione il 24 dicembre e successivamente in consiglio il 28 dicembre.