CASARANO – Il tecnico del Casarano, Vito Di Bari, con un lungo post social ha affidato il suo pensiero per chiarire i malumori nati nelle ultime ore, dopo larga sconfitta dei suoi di Benevento, 3-[ In mattinata era anche arrivata la lunga nota di disappunto del presidente Antonio Filognana Sergio.
“Parlo da uomo, prima ancora che da allenatore.
Perché quando si tocca il rapporto -scrive Di Bari- con una città come Casarano, il silenzio non è un’opzione.
Dopo la partita di Benevento ho usato la parola entusiasmo. L’ho fatto sbagliando termine: più che di entusiasmo avrei dovuto parlare di positività. Anche nella conferenza pre-gara, quando parlai dell’“obbligo di riportare entusiasmo”, mi riferivo esclusivamente alla squadra e nel massimo rispetto dei tanti tifosi che ci avrebbero seguito nella trasferta di Benevento.
Il riferimento all’entusiasmo non è mai stato rivolto alla passione o alla partecipazione della città. Casarano, da questo punto di vista, vanta numeri da primato in Italia, soprattutto in rapporto alla popolazione.
Chiunque conosca Casarano sa che qui quell’entusiasmo non è mancato, non manca e non mancherà mai.
Quando ho usato quel termine mi riferivo a quel patrimonio di felicità ed euforia che noi, come squadra, avevamo contribuito a costruire a inizio stagione e che, da troppe giornate, stiamo mettendo a dura prova.
Se anche una sola persona si è sentita ferita da quelle parole, lo capisco e mi scuso sinceramente.
Mai avrei pensato di mettere in discussione una tifoseria che ha continuato a supportarci con lo stesso entusiasmo delle prime domeniche e che, nonostante due sconfitte, ha macinato chilometri. Eravate oltre 300 a sostenerci: numeri da record. Per 100 minuti, senza smettere mai di cantare. Questo non è scontato. Questo è amore vero. E merita rispetto e, soprattutto, gratitudine.
Capisco la delusione, la rabbia, il dolore per alcune prestazioni. I primi ad essere delusi siamo noi dello staff tecnico e tutti i calciatori della rosa. In questo momento il gruppo ha bisogno di ritrovare positività, fiducia e serenità.
Proprio per questo dobbiamo restare uniti. Non fatelo per me, ma per la squadra. Continuate a sostenerla come solo voi sapete fare.
Io mi prendo tutte le responsabilità. Ci metto la faccia, il lavoro, l’anima.
E vi prometto che questa squadra lotterà fino all’ultimo minuto per essere degna di questa di questa città e di questa gente straordinaria”, ha concluso.
Laureata alla "Sapienza" di Roma in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo". Master in "Management dello Sport". Giornalista sportiva, appassionata di calcio e di tutto lo sport in generale. Amante della scrittura, della lettura, della poesia e del buon cinema.