TREPUZZI – Il Consiglio comunale di Trepuzzi ha approvato il riconoscimento di un nuovo debito fuori bilancio da 300 mila euro, derivante da una sentenza del 2020 rimasta inevasa per anni. Il debito nasce da una controversia avviata nel 2015 dalla curatela fallimentare della Avvenire Srl sulla revisione del canone del servizio rifiuti per gli anni 1997-2002.
La sentenza riconosceva circa 109 mila euro, poi lievitati, tra interessi e spese legali, fino a oltre 340 mila euro. Solo nell’ottobre scorso l’Amministrazione ha raggiunto un accordo transattivo per 300 mila euro.
La pratica è arrivata in Consiglio con procedura d’urgenza in pieno periodo natalizio, con commissione convocata il 24 dicembre e Consiglio il 28, nonostante la vicenda fosse nota da anni. In aula, l’assessore al Bilancio ha fornito spiegazioni giudicate contraddittorie dalla minoranza.
Il revisore dei conti ha chiesto verifiche e l’accertamento di eventuali responsabilità. L’opposizione annuncia un’interrogazione formale, la richiesta di acquisizione degli atti e chiede le dimissioni dell’assessore al Bilancio, denunciando una gestione definita irresponsabile e dannosa per le casse comunali.