Il Consiglio di Stato mette la parola fine a una lunga controversia: il trasporto dei pazienti che frequentano i centri diurni spetta alle Asl pugliesi. Con tre ordinanze, la Terza sezione ha respinto le richieste dell’Asl di Lecce, che chiedeva di sospendere le sentenze favorevoli a pazienti e strutture.
Al centro del contenzioso l’interpretazione della legge regionale 4/2010. L’azienda sanitaria sosteneva che il servizio gratuito fosse limitato a specifiche categorie di disabili. Tesi bocciata dai giudici, che hanno confermato l’assenza di distinzioni tra pazienti non autosufficienti e altre disabilità.
Respinte anche le argomentazioni sui costi e sui presunti rischi per i bilanci. Per il Consiglio di Stato, il diritto alle cure e alla frequenza dei centri prevale sui vincoli economici.