LECCE – A poche ore da Inter-Lecce, il giorno dopo la sconfitta con il Parma, il vice presidente dei giallorossi Corrado Liguori, ospite di TeleRama a Piazza Giallorossa, ha parlato del momento della squadra allenata da Di Francesco: “Sulla gara di domenica c’è pochissimo da dire, paradossalmente sono più contento della prestazione di ieri che di quella con la Roma. Se ci fossimo fermati a prima degli episodi avremmo detto tante cose belle. Come il gol di Stulic. Poi, purtroppo è successo quello che è accaduto. Troppa foga -ha spiegato- ed errori che purtroppo non si possono fare. Stanotte non ho dormito. Siamo rammaricati. Banda? Foga agonistica esagerata. Piangeva a dirotto. Stava andando bene in questo periodo. Voleva ‘spaccare’ la porta. Può essere mio figlio. Ma prima degli episodi, il Parma non aveva fatto un tiro in porta, ripartiamo da questo”.
SCONTRO DIRETTO – Quello contro la squadra di Cuesta del Via del Mare nom era un match come tutti gli altri: “È chiaro che era una partita importante per vari morivi. Sapevamo che dopo c’erano due trasferte di fila a Milano e che avevamo perse le ultime due in casa. Era uno scontro diretto importante. Poi, non credo che non abbiamo provato a chiuderla. Lo abbiamo fatto anche con Maleh. Il restare in dieci ci ha lasciati disorientati. Non si capiva il motivo, in quella posizione del campo, di quel fallo. Il vento per me è un tema delicato, quando poi resti in dieci questo aspetto amplifica tutto. Non è compito mio parlare di cose tecniche. Dico che la partita è cambiata con l’espulsione di Banda, con il vento, e nella ripresa è anche vero che il Lecce non aveva superato la metà campo avversaria”.
POCO ESPERTI? – La squadra, a volte, sembra peccare di inesperienza: “Banda e Gaspar non sono inesperti. È troppo facile parlare di inesperienza. Solo chi gioca sa le pressioni che prova. Non si può parlare di questo. A volte, il silenzio vale piu di mille parole, non abbiamo parlato con i due ragazzi”.
SERVE UNA PUNTA – A chi gli chiede se il Lecce acquisterà una punta, Liguori risponde così: “Il discorso è ampio. Ho letto a più riprese delle critiche a Stulic. I calciatori hanno un momento di adattamento. Non possiamo dire che Stulic non veda la porta. Una società di serie A può avere solo due punte di ruolo? Non spetta a me dire questo. Camarda? Dobbiamo capire come sta e l’entità dell’infortunio. Se ci saranno delle possibilità di mercato le sfrutteremo. Da tifoso dico che il fatto che si sta lavorando molto sul centrocampo è un aspetto importante. Se andiamo a vedere la classifica degli attaccanti di serie A che hanno fatto più di due gol capiamo tante cose”.
IL POST, “NUOVI INGRESSI”? – Il lungo messaggio social del vice-presidente dopo la gara con il Como, con un bilancio di fine anno, contiene un passaggio molto delicato: “È una considerazione, la mia, molto semplice, su cui ci ragioni. Io sono un tifoso, prestato a vice-presidente. Non voglio lasciare il Lecce nel modo più assoluto. Sarebbe l’ultima cosa che farei. Sento questo progetto nostro. Nessuno più di me tiene al Lecce. Abbiamo fatto qualcosa di importante per la città. Ma vedendo quella partita, pensi sale in A il Monza di Berlusconi, poi il Como ecc… Più passa il tempo, più si stringe il cerchio. Le nostre possibilità sono queste. Non possiamo fare di più. Immagino che se a noi si affiacasse qualcuno sarebbe il momento giusto per fare arrivare la squadra dalla parte sinistra della classifica. Il mio è solo un auspicio. Voglio solo il bene del Lecce. Se ci volessero sostituire? Se ci fossero degli imprenditori forti e che potessero fare tanto per il bene del Lecce ben vengano. A meno che non cambino le regole del gioco dal punto di vista strutturale ed economico. Davanti a grandi forze economiche sei impotente. Manca poco appeal al Salento per l’arrivo di imprenditori forti? Bella domanda. Ci sono momenti e momenti. La situazione è perfetta, ma più di quello che stiamo facendo noi non possiamo fare. I nostri tifosi meritano di più…”.
Laureata alla "Sapienza" di Roma in "Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo". Master in "Management dello Sport". Giornalista sportiva, appassionata di calcio e di tutto lo sport in generale. Amante della scrittura, della lettura, della poesia e del buon cinema.