Caos sul futuro dei 42 letturisti di Acquedotto Pugliese: nonostante il Cda di Aqp abbia deliberato a marzo l’internalizzazione del servizio a partire dal 1° gennaio, i lavoratori restano in appalto e senza tutele. La società Fimm ha pagato solo il 30% della tredicesima, provocando uno sciopero iniziato il 2 gennaio, che secondo i sindacati viene eluso con l’impiego di altro personale. Intanto Fimm continua a gestire la letturazione oltre i termini di gara e ha ottenuto anche il servizio di installazione dei contatori elettronici, senza coinvolgere i lavoratori storici, alimentando il timore di una loro futura espulsione dal ciclo produttivo.
La Filctem Cgil denuncia la violazione dei diritti contrattuali e chiede l’intervento del presidente della Regione, Antonio Decaro. «Dopo oltre dodici anni di precarietà – afferma Franco Giancane, coordinatore regionale Filctem Puglia Gas/Acqua – pensavamo che l’internalizzazione deliberata dal Cda Aqp fosse il punto finale di questa vicenda. Ci chiediamo quali ostacoli la stiano ancora bloccando e perché il servizio sia stato prorogato alla Fimm oltre i limiti previsti».