Cuore Amico, anche quest’anno, ha portato a termine la sua missione. Venticinque anni di solidarietà: una promessa mantenuta, anno dopo anno, dal Salento e per i bambini del Salento.
La diretta su Telerama, come da tradizione, ha scandito il momento più atteso: l’apertura dei salvadanai nel giorno della Befana. Ben 45 quelli rotti in oltre 12 ore di diretta. Un gesto semplice, quasi familiare, che però si trasforma in aiuto concreto. Perché ogni moneta diventa cura, assistenza, autonomia. E soprattutto diventa un messaggio: qui nessuno è invisibile, nessuno resta indietro.
Emblematico il caso di Azzurra presentato durante la diretta: il presidente Pagliaro ha annunciato che il comitato scientifico di Cuore Amico destinerà 10.000 euro a sostegno delle sue spese mediche. Inoltre, alcuni suoi concittadini, capitanati dal comitato feste di San Donato, che hanno conosciuto la storia di Azzurra durante la maratona, si sono dati da fare riempiendo in poche ore un salvadanaio che, come sempre, è stato aperto in diretta tv proprio da lei.
Tripudio di emozioni anche per il balletto di Danilo Mi con Federica.
Da venticinque anni Cuore Amico cammina accanto al territorio. Oltre 700 i bambini aiutati, famiglie incontrate, sostenute, ascoltate, grazie alla generosità dei salentini e alla forza di una comunità che si riconosce nello stesso abbraccio.
La “grande famiglia” di Cuore Amico, in questi anni, ha imparato a superare barriere di ogni tipo: quelle architettoniche, certo, ma anche – e forse soprattutto – quelle sociali, le più difficili da abbattere. Perché la disabilità non va nascosta, né raccontata con pietismo. Va accompagnata con rispetto e normalità, come Cuore Amico ha sempre provato a fare: portando le storie nelle case dei salentini, trasformando la comunicazione in responsabilità collettiva.
Cuore Amico Onlus, braccio operativo per il sociale di Telerama, continua a farlo con tre parole che sono diventate metodo: amore, trasparenza, condivisione.
Accanto a Cuore Amico, anche il mondo dello sport. L’U.S. Lecce è scesa in campo al fianco dei bambini, rinnovando una vicinanza che per il territorio è molto più di una passerella: è partecipazione, identità, appartenenza.
E nel segno del 25esimo è arrivata anche una novità: il “Mezzo del Cuore”, un servizio gratuito pensato per persone con disabilità, anziani e famiglie. Un veicolo attrezzato capace di trasportare fino a tre carrozzine e nove passeggeri, per dare una risposta pratica a un bisogno quotidiano: muoversi, raggiungere cure e servizi, vivere la città senza ostacoli.
Alla maratona non è mancata neppure la politica, con la presenza dell’onorevole Saverio Congedo, parlamentare di Fratelli d’Italia, e del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.
Il sindaco si è cimentato anche nel canto, intonando Il mio canto libero di Battisti e l’Alleluia. Un momento leggero, ma dal significato profondo: la solidarietà è anche gioia condivisa.
Nelle oltre 12 ore di diretta, ai salottini si sono sedute le associazioni e le scuole che si sono attivate con varie iniziative per sostenere il progetto Cuore Amico. Importante anche la testimonianza del giovane Pierluigi Salomi, che ha coinvolto diverse scuole del territorio, tra cui l’Ascanio Grandi di Castromediano, gli Istituti Comprensivi De Amicis, Quinto Ennio, le scuole di Ugento e la Oxford di Lecce, in un percorso di solidarietà condivisa, al quale ha partecipato anche la Scuola primaria Masselli di Cutrofiano.
E anche se fermato a casa dall’influenza, il presidente Paolo Pagliaro ha voluto esserci anche in questa edizione, collegandosi con lo studio per il finale. Perché Cuore Amico – da 25 anni – è questo: una presenza costante.