Il sistema carcerario italiano attraversa una delle fasi più critiche della sua storia, con una emergenza umana e strutturale che non può più essere ignorata. A denunciarlo è l’azione sindacale portata avanti dal CNPP (Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria)-SPP (Sindacato Polizia Penitenziaria), sindacato autonomo e rappresentativo della Polizia Penitenziaria, attraverso l’impegno del segretario regionale della Puglia, Ruggiero Damato.
Stando a quanto sottolineato, il sovraffollamento ha superato ogni soglia di tollerabilità e di rispetto della dignità umana, mentre molte strutture risultano fatiscenti e inadeguate. A questo si aggiunge una grave carenza di personale, in particolare nel ruolo degli agenti e assistenti maschili della Polizia Penitenziaria, con una scopertura stimata in circa 15.000 unità a livello nazionale.
Particolarmente drammatica è l’emergenza suicidi, che coinvolge sia la popolazione detenuta, spesso segnata da fragilità psichiche, sia il personale in divisa.
Ruggiero Damato sollecita così l’apertura immediata di tavoli di confronto concreti con il Ministero della Giustizia e il Governo, per individuare soluzioni strutturali e urgenti, superando una gestione fatta di annunci e non di interventi reali. Infine, al centro delle rivendicazioni vi è anche il riconoscimento pieno del ruolo della Polizia Penitenziaria, troppo spesso ridotto a una funzione marginale, nonostante operi quotidianamente in contesti di elevato stress e rischio.