BRINDISI – Con una vittoria al cardiopalma sul parquet di Roseto, la Valtur Brindisi stacca il pass per le Final Four di Coppa Italia e chiude il girone di andata del campionato di Serie A2 in vetta alla classifica. Un primato condiviso con Pesaro, Rimini e Verona: tutte appaiate a quota 26 punti.
Non è stata una passeggiata. Contro l’ultima della classe, Brindisi ha sofferto, ma è riuscita a restare lucida nei momenti decisivi. Al termine della gara coach Piero Bucchi, a caldo, ha sottolineato le difficoltà dell’impegno:
“Venire a vincere a Roseto non era per nulla scontato. Le squadre che lottano in fondo alla classifica vogliono evitare la retrocessione diretta e ogni trasferta sarà una vera battaglia sportiva. Mi sorprende la loro posizione, perché hanno una buona ossatura di squadra. Noi siamo partiti con difficoltà, ma siamo rimasti concentrati e nel secondo tempo abbiamo migliorato la selezione di tiro. Una buona gara che ci permette di portarci a casa i punti e la qualificazione alle Final Four. Sono felice soprattutto per i tifosi, che hanno fatto tanta strada per sostenerci. Buona anche la difesa sull’ultimo possesso, anche se negli episodi decisivi serve sempre un pizzico di fortuna”.
E di fortuna, in effetti, Brindisi ne ha avuta. Nell’azione finale, infatti, non si può parlare certamente di una buona difesa dei salentini che hanno lasciato completamente libero un buon tiratore come Daniele Cinciarini: un errore di marcatura del fratello Andrea che, per la Valtur, si è trasformato in un grande sospiro di sollievo. Il tiro della vittoria non entra e Brindisi può esultare.
Non è la prima volta, nei finali di partita, che la Valtur sorride negli episodi decisivi. Spesso ci ha pensato Francis, con le sue prodezze negli ultimi secondi, a togliere le castagne dal fuoco. Un segnale di carattere, certo, ma anche un campanello d’allarme: perché affidarsi sempre ai miracoli, alla lunga, potrebbe non bastare.