TARANTO – Un dolce ritorno a casa: Luigi Panarelli, tarantino doc, il sostituto dell’esonerato Ciro Danucci, si risiede sulla panchina del Taranto, la squadra con cui ha attraversato tre momenti completamenti diversi della sua carriera e vita: prima nel settore giovanile, poi da giocatore e infine da allenatore. Un cammino appassionato, lungo, intenso, che rende questo ritorno qualcosa di più di un semplice incarico professionale.
“Taranto ha un pubblico che non ha eguali” – ha dichiarato il nuovo tecnico – “ognuno può dare il proprio contributo. Noi cercheremo di portare in campo valori, identità e appartenenza, perché vogliamo che ogni tifoso si riconosca nel nostro modo di giocare. La sua squadra? Tre parole per descrivere ciò che voglio: lavoro, sacrificio, perseveranza. A queste aggiungo coraggio e identità. Voglio una squadra che non tema nulla, che mantenga un atteggiamento sempre positivo, che lotti su ogni pallone fino all’ultimo secondo. Si può sbagliare un passaggio o un rigore, ma l’atteggiamento non deve mancare mai”.
“Daremo tutto per rappresentare al meglio questa città” – conclude – “è un orgoglio e un dovere. E sono certo che, insieme, potremo toglierci grandi soddisfazioni”.
Adesso, domani è in programma la terza fase-semifinali della Coppa Italia di Eccellenza, la squadra del patron Ladisa è stata inserita in un triangolare eliminatorio con Novoli e Gallipoli. Una decisione presa nel rispetto del criterio di prossimità geografica. Il triangolare verrà inaugurato proprio con l’incontro Novoli-Taranto. La vincente, oppure nel caso di pareggio la squadra impegnata in trasferta, osserverà un turno di riposo nella seconda giornata, in calendario giovedì 11 dicembre. La terza e ultima gara è prevista per l’8 gennaio 2026.
Poi, domenica il campionato e per gli ionici c’è la trasferta in casa del Taurisano, valida per la 17esima giornata.
Infine, Samuele Pavone non è più un calciatore del Taranto: il club ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale del contratto.
