LECCE – La partenza avuta in campionato aveva forse fatto dimenticare a quasi tutti i pericoli di una categoria dove è facile scivolare, perdere il controllo e ritrovarsi da un punto all’altro della classifica.
La squadra rossoazzurra ha appena sbandato per la quarta volta: a Cosenza è arrivata la quarta sconfitta di fila. “Il momento negativo sicuramente richiede una doverosa riflessione, attenta ed analitica da parte di tutti: società, squadra e staff tecnico”, ha scritto il presidente Antonio Filograna Sergio sul suo canale facebook.
“Non possiamo certo nascondere la delusione e la frustrazione di 4 sconfitte consecutive in campionato soprattutto per il modo in cui sono maturate.
Il momento impone però in tutti equilibrio, e coerenza”, ha aggiunto.
“Perdere fa parte delle regole dello sport e del calcio, ma perdere così in malo modo prendendo valanghe di gol, è qualcosa che fa ancora più male delle sconfitte”.
Si può perdere, scrive il presidente, ma non così. Il pallone passa, o meglio resta, nelle mani di Vito Di bari e del suo staff per cercare una via di uscita da questa situazione. Di colpo il Casarano non si riconosce più. È la brutta copia della squadra dalla terza alla nona giornata aveva infilato sette risultati utili di fila. Poi il black out.
Forse un calo di tensione dopo tanti risultati utili sta facendo perdere quelle certezze acquisite fino ad un mese fa quando la squadra salentina ha gioito, l’ultima volta, per i tre punti. E quelli, conquistati contro il Cerignola, sono rimasti gli ultimi. Dopo solo sconfitte, una dietro l’altra: Foggia, Siracusa, Monopoli e Cosenza.
“Anche a Cosenza, purtroppo, sono venute fuori le solite fragilità figlie di errori tecnici singoli e collettivi e di sbavature che hanno inciso sul pesante risultato finale”, ha osservato il presidente del Casarano.
“Da questa situazione se ne viene fuori solo con il lavoro, il carattere, la voglia di lottare, l’attenzione ai particolari’, l’unità d’intenti e soprattutto con una mentalità forte, positiva coesa che non cada in fragilità ma che sia invece “rabbia agonistica”.
Ora è necessario che ognuno metta fuori tutte le qualità, tutto l’orgoglio, tutto il carattere e la massima condivisione per riuscire a far finire questo tremendo momento”, la ricetta del numero uno del club rossoazzurro.
Sabato c’è il Catania che va come un treno: nove risultati utili consecutivi di cui cinque vittorie.
Con questo ruolino la formazione catanese non poteva che essere prima. Al Capozza sicuramente capita l’avversario meno facile, ma allo stesso tempo può essere la partita in cui i calciatori rossoazzurri potranno tirare nuovamente fuori quel che hanno perso strada facendo.
Redattore. A Tele Rama dal 2003. Giornalista Pubblicista dal 2006