BRINDISI – Dopo tre anni di attese e promesse disattese, la Confesercenti provinciale rompe il silenzio e minaccia azioni legali contro il Comune di Brindisi per la mancata rimozione della pista ciclabile di viale Aldo Moro. L’infrastruttura, realizzata in via sperimentale, è da tempo al centro di polemiche per i disagi arrecati alle attività commerciali della zona.
«Ora basta, è finito il tempo delle bugie. Non vogliamo più promesse lanciate nel vuoto sulla dismissione della pista ciclabile e sul ripristino dello stato dei luoghi», ha dichiarato il presidente provinciale di Confesercenti, Michele Piccirillo, sottolineando come il protrarsi dell’inerzia amministrativa stia causando danni economici a numerosi esercenti.
Secondo l’associazione, l’amministrazione comunale aveva garantito il completamento dei lavori entro la fine di settembre 2025. Tuttavia, a fine mese, la pista ciclabile risulta ancora operativa, senza alcun intervento di rimozione. «Abbiamo atteso con fiducia, ma le promesse non sono state mantenute. Ora dobbiamo dare risposte ai commercianti che rappresentiamo», ha aggiunto Piccirillo.
Confesercenti ha quindi annunciato l’intenzione di coinvolgere il proprio ufficio legale per valutare azioni risarcitorie a tutela degli operatori danneggiati. La decisione arriva dopo numerose sollecitazioni da parte dei commercianti locali, che lamentano una riduzione della visibilità e dell’accessibilità ai propri esercizi a causa della pista ciclabile.
L’associazione ribadisce che la sua posizione non è ideologica né contraria alla mobilità sostenibile, ma nasce dalla necessità di tutelare il tessuto economico locale e di ottenere risposte concrete da parte delle istituzioni. «Abbiamo mantenuto un atteggiamento di attesa, confidando nella serietà degli interlocutori istituzionali. Ma ora è tempo di agire», ha concluso Piccirillo.