RACALE – Dopo la recente operazione delle fiamme gialle di Gallipoli, continuano i provvedimenti dei Comuni che avevano affidato il servizio mensa alla società La fenice di Galatone, accusata di aver impiegato olio di scarsa qualità e addirittura di semi di girasole nei piatti destinati a bimbi e anziani. Nelle scorse ore a procedere alla risoluzione del contratto con effetto immediato è stato il Comune di Racale.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’olio impiegato dalla società – che gestisce 25 centri di cottura per il servizio mensa in 38 Comuni del Leccese – era etichettato come extravergine, salvo rivelarsi una miscela di qualità scadente, a volte anche con olio lampante, quindi non idoneo al consumo umano.
Tra il 2023 e il 2024 sarebbero state impiegate almeno 38 tonnellate di questo olio.