TARANTO – La decisione del Consiglio Federale della FIGC circa il futuro del Taranto Fc 1927, ovvero che il club potrà iscriversi al campionato di seconda categoria previo pagamento dei debiti sportivi ammontanti a 600 mila euro, ha certamente fissato un punto sulla vicenda. Un punto fermo che però alimenta ulteriori critiche e richieste da parte dei tifosi che evidenziano il fallimento sportivo e soprattutto gestionale che non registra precedenti. “Ci saremmo aspettati, come molti, la revoca dell’affiliazione federale: scrivono in un comunicato ufficiale i tifosi dell’Aps Taras – tuttavia, la decisione odierna, giunta in tempi decisamente troppo lunghi, certifica comunque l’arrivo al capolinea di uno sciagurato percorso sportivo e gestionale”. Una presa di posizione chiara che si unisce all’appello rivolto al sindaco Bitetti affinché si assuma subito la responsabilità di guidare il calcio tarantino ad una rifondazione che passi dalla volontà di qualcuno di farsi carico dell’eredità del calcio rossoblù. La seconda categoria non è consona alla storia, al blasone e alla dignità della città tarantina. Il commento del primo cittadino sulla spinosa vicenda non si è fatta attendere “Ci teniamo che la nostra squadra parta per un lungo percorso di crescita, per dare appagamento e soddisfazione ai tanti tifosi tarantini”, assicurando poi che le interlocuzioni con la Figc sono continue. Dunque segnali distensivi per tranquillizzare i tifosi. Anzi lo stesso sindaco si è detto fiducioso sul fatto che la squadra venga iscritta al campionato di Eccellenza. “Credo – ha detto – che il Taranto meriti almeno di ripartire da lì”.
Mario Vecchio, giornalista e conduttore tg. Iscritto all'albo dei giornalisti di Puglia dal 2007