Non inizia nel migliore dei modi il girone di ritorno per la Prisma Taranto, che torna a casa con una sconfitta netta contro l’Allianz Milano. Il match, terminato 3-0, con i parziali di 25-21, 25-19, 25-20, ha visto i padroni di casa più concreti nei momenti decisivi, trascinati da un immarcabile Reggers, MVP con 19 punti.
I rossoblù, nonostante l’impegno e un avvio equilibrato, non sono riusciti a invertire la rotta. Taranto è rimasta a galla per larghi tratti del match, ma nei finali di set Milano ha mostrato la freddezza di un veterano al tavolo da poker, capitalizzando ogni occasione.
Nel primo parziale Taranto parte bene, ma Milano piazza il primo allungo grazie al muro di Alonso e a un ace di Kaziyski. Lanza e compagni resistono fino al 15-14, poi Schnitzer e Porro spingono i meneghini fino al 25-21.
Nel secondo set, Milano scappa sul 9-5 con un ispirato Reggers. Coach Boninfante prova a mischiare le carte inserendo Hofer come opposto, e il giovane austriaco risponde con 8 punti personali. Non basta, però: Porro e Otsuka sigillano il 25-19.
Il terzo set è più combattuto. Taranto scatta avanti 6-8, ma Milano, come un motore diesel, recupera terreno con calma. Un ace di Reggers e un errore di Held chiudono definitivamente i giochi sul 25-20.
Per Taranto, oltre a Hofer, si segnalano i 10 punti di Held e i 9 di Lanza, ma l’assenza di D’Heer per un risentimento muscolare si è fatta sentire sotto rete. Milano, invece, si conferma una squadra compatta e letale, pronta a cogliere ogni opportunità come un falco in picchiata. Taranto dovrà rialzarsi e trovare nuove soluzioni per affrontare il girone di ritorno con maggiore incisività.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).