LECCE – In attesa delle risorse i lavori vanno avanti senza soluzione di continuità nell’area di cantiere all’interno della quale sono riemerse parti dell’Anfiteatro Romano di Lecce durante i lavori per di riqualificazione della rete idrica e fognaria
Ma ora emergono anche le criticità relative a un’operazione squisitamente archeologica che vede in azione esperti che stanno effettuando un lavoro certosino e minuzioso in quello che a tutti gli effetti può essere considerato un vero e proprio scavo archeologico. Uno scavo che potrebbe continuare a portare alla luce altre interessanti novità legate alla Lecce Romana. C’è chi chiede di rivedere leggermente l’area di cantiere. E’ il caso del titolare dell’edicola che si affaccia sull’anfiteatro. Un chiosco storico, rimasto di fatto “intrappolato” per via degli scavi. Come vedete da queste immagini cittadini e turisti provano ad attraversare questo stretto passaggio, salvo poi essere costretti a tornare indietro allorquando vanno ad imbattersi nella rete metallica che delimita il cantiere.
Proteste e proposte. Il suggerimento è quello di lasciare libero il passaggio per attraversare quest’area: parliamo di una ventina di metri che costeggiano la balaustra dell’Anfiteatro. Un piccolo passaggio pedonale che servirebbe a evitare il caos che spesso e volentieri si trova dall’altra parte di via Alvino, la strada che perimetra l’omonimo bar, dove si è costretti a fare uno slalom tra i clienti seduti ai tavolini per riuscire a transitare. Una soluzione-tampone che, tuttavia, consentirebbe di alleggerire un’area strategica che ora – nel vortice delle festività natalizie – rischia di andare in tilt a causa della massiccia presenza di turisti in vacanza a lecce.
Nei prossimi giorni intanto verranno tolti i teli messi a protezione della recinzione allestita in via Alvino.
Per riportare alla luce nuovi e suggestivi reperti risalenti all’epoca romana il Comune di Lecce ha già ottenuto un finanziamento di 18 milioni di euro grazie ai Fondi di sviluppo e coesione. Un’altra parte arriveranno invece dal Ministero della Cultura dopo l’incontro tra il sindaco Poli Bortone e il ministro Giuli: le risorse fanno parte di un pacchetto di 20 milioni, parte dei quali sono destinati anche a Castro e al parco di Rudiae.