BARI – Altolà della Commissione Bilancio all’aumento degli stipendi per i vertici dell’Arpal. Sei i voti a favori, sei i contrari e l’emendamento non passa. Via libera, invece, al proliferare di poltrone istituendo cda nelle agenzie regionali Arif, Pugliapromozione e Arpa. Ma la vera battaglia sarà in aula, giacché frizioni e malumori sono ancora lì, senza alcun tentativo di sedarli. Ed è lo stesso governatore a rompere il silenzio. Per Emiliano, il centrosinistra regionale “si sta autodistruggendo”: “Stanno dribblano da soli, ogni tanto, quelli del centrosinistra. E adesso – commenta il presidente – ci stanno riprovando. Visto che è l’ultimo anno di legislatura, stanno cercando di farsi gol nella propria porta. Non so se ci riusciranno, io per 22 anni gliel’ho impedito facendogli vincere tutto ciò che si poteva vincere e, quindi, credo che anche questa volta li salverò. Insomma cercherò di salvarli da sé stessi. Ovviamente dal loro istinto autodistruttivo”.
Ma lo spettro dell’esercizio provvisorio se il bilancio non avesse i numeri per essere approvato – ipotesi che è oggettivamente piuttosto remota, a dispetto dell’attuale tempesta in atto – non spaventa Emiliano, affatto intenzionato a concepirla come una sconfitta politica personale: “Non c’è motivo di andare in esercizio provvisorio – spiega – se il problema è soddisfare le esigenze di Tizio, Caio e Sempronio e quello ti dice tutte le volte ‘io non voto il bilancio se tu non fai questa cosa’ beh, sinceramente sono loro che meriterebbero di andare a casa, non io”.
“Sono anche a disposizione del centrodestra”, aggiunge il governatore tendendo la mano verso il campo opposto, aggiungendo però che le risorse sono risicate perché, come ogni anno, 60 milioni di euro sono stati dirottati per sostenere il bilancio del governo centrale. No secco al trattamento di fine mandato, sul quale sono intervenuti per opporsi Confindustria e Cgil ma sul quale nessuno conferma l’esistenza concreta e reale di una intenzione di ritentarne il ripristino.