LECCE – Approvato dalla Soprintendenza ai beni culturali il progetto, finanziato con un milione di euro, per riportare alla luce il teatro romano individuato con le indagini geofisiche all’interno del Parco archeologico di Rudiae. Adesso il passo successivo, sarà quello da parte del Comune di Lecce di indire la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori che, se tutto dovesse procedere senza intoppi, potrebbero partire nel mese di febbraio del prossimo anno. Insomma, Le scoperte archeologiche, compresa quelle che stanno venendo fuori dagli scavi nel cantiere di via Alvino e che stanno facendo riemergere una ulteriore porzione dell’Anfiteatro Romano, continuano a proiettare Lecce ed il Salento intero sulla ribalta dell’archeologia nazionale e non solo. E nasce in questo contesto la proposta di legge regionale “Lecce Romana” a firma del consigliere regionale Paolo Pagliaro e finalizzata a valorizzare un patrimonio architettonico di epoca romana che merita di essere riscoperto e valorizzato in tutto il suo splendore. Proposta condivisa all’unanimità e che trova sponda anche negli addetti ai lavori, come l’archeologo professor Francesco D’Andria.
Insomma, Lecce potrebbe diventare un grande parco archeologico a cielo aperto, pronto ad accogliere turisti ed addetti ai lavori, con un ritorno d’immagine di non poco conto a livello internazionale
Intanto nel cantiere di via Verdi, a ridosso dell’Anfiteatro, proseguono i saggi archeologici per analizzare un’latra porzione di sottosuolo dove sono presenti parti dell’Anfiteatro Romano. Nel cantiere di via Alvino, invece, ultimati i lavori di finitura e pulitura di quanto riemerso, si attende di conoscere i tempi per la ripresa dei lavori.