NOHA (GALATINA) – A Noha esiste un immobile, su tre livelli, che venne confiscato al clan mafioso dei fratelli Coluccia nel lontano 1999. Dopo anni di inerzia e lungaggini burocratiche la struttura venne affidata nel 2017 all’associazione Levèra di Noha che l’ha trasformata in poco tempo in un centro socio culturale pulsante capace di restituire un significativo senso di comunità.
Nell’ampio atrio ritroviamo una piccola biblioteca e un’area per presentare libri e promuovere incontri pubblici. Nel teatrino interno c’è spazio anche per rassegne culturali e spettacoli. Non mancano le attività sociali come un doposcuola riservato a 13 bambini. Il progetto “Fil rouge”, invece, diventa un passepartout per sostenere donne vittime di violenza. C’è spazio anche per attività sportive, come un corso di pilates, e sanitarie. Insomma, un centro che rappresenta un’eccellenza per un territorio che urla “no” alla mafia.