TARANTO – Le sconfitte contro Altamura e Casertana hanno fatto precipitare il Taranto in fondo alla classifica del Girone C di Serie C. Sembra non esserci via d’uscita dal tunnel in cui è rimasta intrappolata la squadra di Carmine Gautieri, vittima di una situazione societaria che ha gettato nello sconforto tutto l’ambiente.
Taranto e i suoi tifosi non meritano questa situazione. Parlare di calcio giocato appare quasi superfluo, di fronte a un contesto che si aggrava giorno dopo giorno e che sarà ulteriormente appesantito dalla penalizzazione, normale conseguenza del deferimento per il mancato pagamento degli stipendi a fine dello scorso campionato.
In campo, la squadra sembra incapace di reagire, il che desta forte preoccupazione, poiché il Girone C di Serie C è estremamente competitivo: nessuno fa sconti e ogni errore si paga a caro prezzo. In mezzo a tutto questo buio crescente, l’unica soluzione potrebbe essere un cambio di proprietà. Senza un rinnovamento ai vertici della società, sarà quasi impossibile invertire la rotta. Per quanto si possa discutere, le vicende extra-calcistiche stanno influenzando pesantemente le prestazioni sul campo.
A tutto questo si aggiungono arbitraggi spesso discutibili e calci di rigore che vengono puntualmente assegnati contro la squadra di Gautieri, la quale poi resta schiacciata dal peso dei dubbi e dall’incapacità di reagire.
Sabato allo Iacovone arriva il Sorrento che veleggia nelle zone nobili della classifica e sarà una gara difficilissima per il Taranto che già alla settima giornata si ritrova a dover cercare l’ultima spiaggia per non affogare in un mare di problemi di difficile soluzione.