BARI – Ultimi fuochi di campagna elettorale a Bari. Vito Leccese e Michele Laforgia, i due candidati sindaco di centrosinistra, lanciano due proposte last minute. Il primo annuncia il sindaco della notte: “Non uno sceriffo ma un delegato che si faccia carico di tutte le questioni attinenti alla movida notturna e che si proponga come mediatore tra i soggetti che a vario titolo operano nelle ore serali”.
Laforgia promette invece un reddito minimo comunale per le famiglie con Isee sotto i 9.600 euro che non percepiscano già l’assegno d’inclusione. L’importo sarebbe fra i 300 e i 500 euro mensili, per una platea massima annua di 4mila nuclei e una spesa complessiva annua di circa 19 milioni di euro.
Proposte che il competitor di centrodestra, Fabio Romito, bolla come “accattonaggio elettorale”.
“La smettessero di prendere in giro i cittadini baresi – dichiara – con proposte irrealizzabili, lanciate in una conferenza stampa show, quasi fossimo ad Hollywood, e io credo che la città di Bari sia stanca di questo modo di fare politica. Ci hanno chiesto di spararla anche noi grossa, una proposta per le ultime 28 ore di campagna elettorale, noi ci siamo rifiutati”.
“Io di cose grosse ne ho sentite parecchie in questa campagna elettorale, anche grossissime, devo dire qualche volta ho anche sentito delle autentiche sciocchezze. Io credo – replica Laforgia – che noi abbiamo fatto una proposta concreta, abbiamo detto come la vogliamo articolare, abbiamo detto dove sono le risorse per poterla porre in essere, poi se qualcuno non è d’accordo dica perché”.