Il TAR di Lecce, accogliendo le motivazioni dell’avvocato Pietro Quinto, ha sospeso il bando Ispe nell’interesse di 44 Operatori Socio Sanitari in servizio presso Istituto da oltre vent’anni, fissato in via d’urgenza la trattazione del ricorso all’udienza del 26 settembre 2024.
Il bando era stato pubblicato a settembre 2023, con scadenza il 20 ottobre, per l’assunzione a tempo indeterminato di 45 operatori sociosanitari e di 2 a tempo parziale, senza però alcuna garanzia per quelli già in servizio con la stessa qualifica. Anzi, i requisiti del bando li penalizzano e rischiano di mandarli a casa.
Una decisione di particolare rilevanza quella del Tar e con favorevoli prospettive – ha dichiarato l’Avv. Pietro Quinto difensore dei 44 OSS – in relazione dei molteplici profili di illegittimità dedotti in ricorso. In particolare, è stata censurata la disattenzione dell’Istituto nei riguardi degli operatori che, sotto forma di appalti di servizi, forniti da cooperative, hanno in realtà operato all’interno dell’Istituto per oltre vent’anni garantendo le prestazioni lavorative di assistenza in favore delle RSA a titolarità pubblica, aziende sanitarie e Comuni, provvedendo all’assistenza delle persone anziane bisognevoli di sostegno per le gravi patologie di cui sono affette. “Dove non arriva la Regione, arriva il Tar” commenta il consigliere regionale Pagliaro sulla sospensione del bando Ispe sul quale era stato acceso un faro a ottobre scorso, con un’interrogazione e un’audizione. Una buona notizia per i lavoratori in ansia per il loro futuro occupazionale, che temevano di essere rimpiazzati dopo anni di servizio agli anziani ospiti delle Rsa, con cui hanno costruito rapporti di fiducia e affetto”.