Cultura

Ultimi dolci fritti e maschere, prima di piangere “lu Paulinu”

Ed anche quest’anno il Carnevale sta per terminare. Il famoso martedì grasso segna infatti l’ultimo giorno per mascherarsi a festa lasciandosi deliziare dalle prelibatezze della tradizione salentina.

In questo giorno la parola dieta non ha spazio, perchè sulle tavole abbondano pietanze a base di polpette al sugo e carne di maiale, senza dimenticare i dolci fritti, morbidi e quanto più possibile aromatizzati…come le chiacchiere, le castagnole o le frittelle.

Un martedì quindi all’insegna del gusto, a cui nella tradizione seguiva un altro momento molto importante, ossia quello in cucina, quando si lavavano pentole e stoviglie per rimuovere ogni traccia di grasso. Subito dopo invece si correva in chiesa per ricevere sul capo la cenere benedetta, simbolo di penitenza, ottenuta dalla combustione delle palme dell’anno precedente.

Si dava così inizio al lungo digiuno della Quaresima, con la morte del Carnevale, rappresentato da un fantoccio imbottito di paglia e stracci, che si portava in giro per le vie del centro cittadino, accompagnato dal suono dei tamburelli e dai finte urla e lamenti di uomini mascherati da donne. Un vero e proprio funerale, per piangere “lu Paulinu”. Una tradizione che oggi continua a regnare in diversi paesi salentini, riuscendo ad attrarre tantissimi curiosi.

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