BRINDISI – Il Brindisi ha completato la sua rivoluzione, dopo l’allenatore e il direttore sportivo sono andati via 14 calciatori e dal mercato di riparazione ne sono arrivati 18.
Ieri alle 20 è calato il sipario sul mercato di riparazione; da ora in poi i club come il Brindisi potranno operare solamente sul mercato degli svincolati oppure prelevare calciatori che militano in campionati esteri dove il calciomercato è ancora aperto. Sembra ovvio però che per la squadra adriatica non ci saranno altri scossoni. Adesso è tempo di pensare al campo, bisogna far punti per non vanificare il sogno professionismo agguantato dopo tanti anni.
Hanno salutato Albertazzi, Cappelletti, Bizzotto, Nicolao, Albertini, Ganz, Golfo, Lombardi, Costa, Malaccari, Cancelli, Galano, Moretti e Fall.
Mentre sono arrivati alla corte di Roselli, Vantaggiato, Bonnin, Trotta, Opoola, Falbo, Calderoni, Pinto, Bagatti, Speranza, Spingola, Galazzini, Pagliuca, Antonino, Guida, Martorelli, Labriola, Grassi e Merletti.
Suggestivo il ritorno del giovane Opoola protagonista nella scorsa stagione della cavalcata promozione.
Adesso testa e gambe alla delicata trasferta di Benvento, dove bisognerà lottare contro le “Streghe” allenate da Auteri ma anche contro le proprie streghe, che aleggiano prepotenti nell’ambiente biancazzurro.
Si gioca domenica alle 14 e Brindisi sogna un miracolo sportivo, di quelli che scaldano il cuore e restano impressi nella storia.
Responsabile della redazione sportiva TeleRama. Giornalista pubblicista dal 22-05-2014. Coordinatore, responsabile e opinionista delle trasmissioni sportive Piazza Giallorossa e Lecce Channel. Ama definirsi un umile artigiano delle parole e in modo ironico afferma di scrivere per legittima difesa e per lavoro. Autore di tre romanzi: “Il vaso di Pandora” (2010), “La dea del mare” (2012), Quattro sbarre nell’anima (2016).