LECCE – Resta ancora l’alto, seppure costante, il trend dei reati da “Codice rosso” in provincia di Lecce, 135 le segnalazioni da gennaio ad ottobre, tra le misure preventive più efficaci, l’ammonimento. È il bilancio diffuso dalla Questura nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Per quanto riguarda i reati legati al cosiddetto “Codice Rosso” dai 135 casi segnalati sono scaturiti 18 arresti, mentre 109 sono state le denunce in stato di libertà, 2 i provvedimenti con divieto di dimora e 6 i divieti di avvicinamento alla persona offesa. Uno strumento che si è dimostrato particolarmente valido ai fini della prevenzione, insieme alla sorveglianza speciale, è stato l’ammonimento del Questore, misura che nasce con lo scopo di garantire alla vittima una tutela rapida ed anticipata rispetto alla definizione del procedimento penale ed alternativa ad esso, attivabile fino a quando non è stata presentata querela da parte della vittima. Nei primi dieci mesi dell’anno, su 10 casi segnalati, sono stati emessi 6 provvedimenti per atti persecutori e 4 per violenza domestica, mentre 3 sono state le sorveglianze speciali emesse per la pericolosità manifestata da soggetti in ambito di violenza domestica e atti persecutori. Un’attività puntuale e costante, quella svolta dagli agenti della Questura di Lecce sul fronte della prevenzione e repressione di questo fenomeno sul quale bisogna mantenere alta l’attenzione. Diverse sono state anche le iniziative di sensibilizzazioni portate avanti, come convegni e incontri pubblici e nelle scuole, per diffondere i principi della legalità, specialmente tra i più giovani, promuovendo all’interno di diversi istituti l’educazione ai valori e alla civile e democratica convivenza.