LECCE (di Carmen Tommasi) – “La classifica? Stasera è giusto guardarla e goderne dopo due sconfitte diverse, con avversari forti come Juve e Napoli. A Torino è stata più equilibrata, col Napoli risultato severo ma siamo ripartiti davanti al nostro pubblico, che ci spinge tanto. Dobbiamo essere così per tutto l’arco del campionato”: queste alcune dichiarazioni a caldo di mister D’Aversa, dopo l’1-1 casalingo del suo Lecce conquistato venerdì scorso al Via del Mare contro il Sassuolo di Dionisi. Risultato, questo, importante sia perchè è arrivato in rimonta contro un avversario non di poco conto, ma anche perchè ha consentito di muovere la classifica dopo, appunto, due sconfitte di fila. E, adesso, dopo un calendario al cardiopalma è arrivata la meritata sosta per gli impegni delle Nazionali e subito dopo si riparte con un altro tour de force, la prima gara dopo lo stop sarà in casa dell’Udinese, il prossimo 23 ottobre alle 18:30.
CHE NUMERI – Ma adesso, parliamo di numeri: il Lecce, dopo 8 giornate giocate, ha 12 punti in classifica in condominio con il quotato Monza e il neo-promosso Frosinone. Dodici punti che sono frutto di tre vittorie, tre pareggi e 2 sconfitte, rispettivamente con la Juventus e il Napoli: i gol messi a segno sono 9, di cui quattro solo del montenegrino Krstovic, quelli subiti 10. Un inizio di campionato così forte non si poteva immaginare per la giovane e quasi del tutto rinnovata squadra salentina, che si ritrovava nelle prime giornate a sognare ad alta quota in classifica. I giallorossi avevano conquistato ben sette punti dopo tre partite, un record, questo, per il club giallorosso, che nel corso della sua storia ha ottenuto il miglior piazzamento con Mazzone nel 1988/89, ed il maggior numero di punti con Zeman nel campionato 2004/2005. Momento in cui il tecnico dei salentini ha sempre predicato tranquillità ricordando a tutti l’obiettivo della sua squadra, la salvezza. Obiettivo, questo, sempre ben dichiarato dal sodalizio di via Colonnelo Costadura.
MIGLIORARE ANCORA – Fatto sta che capitan Strefezza e soci con il loro 4-3-3 sempre molto propositivo hanno impressionato per la loro vivacità e il desiderio di ottenere il risultato attraverso il gioco. Un gioco che va ancora migliorato, bisogna limare alcuni aspetti, crescere in fase difensiva, essere meno prevedibili e migliorare sulle palle inattive, uno dei talloni d’Achille dei salentini. Lo stop forzato darà il modo a d’Aversa di concentrarsi su più aspetti. Intanto, in questi giorni la squadra è al riposo: la preparazione riprenderà mercoledì pomeriggio al Deghi Sport Center di San Pietro in Lama. Ovviamente senza i Nazionali, giorno in cui verranno anche valutate le condizioni degli infortunati, Banda, Dermaku e Blin.