BRINDISI – La incredibile vicenda collegata alla realizzazione di una pista ciclabile su viale Aldo Moro continua a far parlare. I lavori, iniziati a novembre dello scorso anno, non sono mai stati completati, a dispetto dei termini stabiliti nel capitolato d’appalto.
In qualsiasi altra realtà probabilmente sarebbe stato revocato l’appalto ed attivata la polizza fidejussoria. Il tutto, per poi affidare ad una altra azienda il completamento dell’opera. E invece a quasi un anno di distanza si continua a dare fiducia ad una ditta che si è dimostrata incapace di portare a termine i lavori. Nell’ultima decisione assunta a Palazzo di città si era formalizzata una rescissione contrattuale, sia pure in maniera atipica, visto che si dava il termine del 20 settembre per consentire alla stessa ditta di dimostrare di poter completare la pista ciclabile. Sta di fatto che quel termine è quasi arrivato e non c’è traccia di completamento dei lavori. Anzi, il cantiere versa in condizioni di abbandono, tanto da rappresentare un serio pericolo per automobilisti e pedoni. Un motivo in più per prepararsi, negli uffici competenti di Palazzo di Città, a rescindere in via definitiva il contratto ed a procedere come per legge.
Ma quest’occasione andrebbe sfruttata anche per verificare la fattibilità di applicare delle modifiche progettuali per rendere meno impattante la pista, a partire dal cordolo che è di dimensioni sproporzionate, tanto da rappresentare un rischio per i ciclisti che utilizzeranno questo breve tratto di pista ciclabile che, lo ricordiamo, non va a finire da nessuna parte e non si collega con l’altra grande pista ciclabile presente a Brindisi.
Insomma, oggi più che mai occorrerebbe un protagonismo dell’ente per mettere riparo ad una scelta in alcun modo condivisibile attuata dalla precedente Amministrazione che, pur di ottenere un finanziamento pubblico, ha deciso di distruggere definitivamente il più bell’ingresso in città rappresentato proprio da viale Aldo Moro.
Mimmo Consales