BARI-Nel suo discorso, il Presidente Emiliano punta il dito contro il governo centrale per i mancati fondi. Non mancano le critiche dal mondo della politica giunte dal senatore Zullo, dall’onorevole Bellomo, dai consiglieri regionali Paolo Pagliaro e Francesco Ventola
Nel giorno dell’Inaugurazione della 86esima Fiera del Levante non mancano le critiche da parte del mondo della politica, in particolar modo sul discorso del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo afferma: “La fittite acuta di cui soffre Emiliano lo porta in confusione al punto da affermare in Fiera che l’economia italiana si e’ fermata a causa della rimodulazione del Pnrr. Anche i ritardi nelle progettazioni e nelle aggiudicazioni sono stigmatizzati in negativo quando, invece, sono state le forti criticità alle quali il Governo Meloni con il Ministro Fitto hanno dovuto porre rimedio per non trovarci al 30 giugno 2026 con opere incompiute e soldi per la gran parte acquisite a debito restituiti alla Comunità Europea. Va rimarcata – conclude Zullo – la gestione delle risorse, la qualità e l’efficienza della spesa, la buona amministrazione e in questo senso l’ospedale in Fiera dà contezza del fatto che la Puglia non è proprio fiera di essere rappresentata da Emiliano”.
“Decaro-Emiliano zero a zero. I loro interventi all’inaugurazione della Fiera del Levante hanno evidenziato, una volta di più, il vuoto assoluto della proposta politica di entrambi. – afferma l’onorevole Davide Bellomo della Lega – Decaro, tra opere realizzate grazie all’impegno di altri e progetti che vedranno la luce quando lui non sarà più sindaco, ha sostanzialmente ammesso che in dieci anni non ha iniziato e portato a termine niente. Due mandati senza alcun risultato. Non ha fatto meglio, per la verità, il governatore Emiliano, che almeno ci ha risparmiato il momento emotivo. Chi ha ascoltato il suo intervento ha pensato per pochi minuti di vivere in California e non in Puglia. Fa bene Decaro a ringraziare il ministro Salvini, così come fa piacere scoprire che Emiliano ha apprezzato praticamente ogni parte del discorso del nostro leader. Entrambi però – conclude Bellomo – farebbero ancora meglio se prendessero esempio e facessero tesoro di quel pragmatismo senza il quale la politica è solo una scatola vuota. Fatta di parole e, nel caso di Decaro, anche di lacrime di coccodrillo”.
È arrivato il commento del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia domani: “Anche quest’anno – evidenzia – la ribalta della Fiera del Levante è diventata occasione per il presidente Emiliano per vantare traguardi eccezionali per la Puglia, e per incolpare gli altri – il governo “nemico” in questo caso – per i fondi non ricevuti. Dice che la “crescita economica incessante non si è fermata neppure dopo l’infezione aliena della xylella scoperta nel 2013..” Ma non dice che la pandemia degli ulivi non è stata ancora fermata ed anzi continua ad avanzare. Parla dei nuovi ospedali di Monopoli e Fasano “in costruzione avanzatissima”, mentre nelle commissioni regionali sono emersi tutti i ritardi, parla di “fase avanzata di progettazione” per gli ospedali di Maglie-Melpignano, Andria e Corato-Terlizzi-Molfetta, mentre tace degli ospedali al collasso e della sanità territoriale smantellata. Si vanta di “ferrovie costruite ovunque” citando anche le Sud Est, quelle che nel Salento viaggiano ancora su vecchi binari e vetture a gasolio, come nel Far West. Neppure una parola sull’esclusione del Salento dall’alta velocità. Si fa vanto anche del completamento della statale 275 Maglie-Leuca, quando non è stato mosso un dito dalla sua giunta per sollecitare la ripresa dei lavori, e sta zitto sulla mancata realizzazione della strada a quattro corsie Lecce-Taranto e sulle tante richieste ignorate che provengono dal nostro territorio. Infine Pagliaro commenta anche il discorso del sindaco di Bari Decaro che – dice – trasforma il discorso inaugurale in spot autopromozionale esaltando la sua Bari. ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO, – conclude il consigliere regionale Pagliaro – sarebbe più corretto chiamarla Fiera di Bari piuttosto che Fiera del Levante.
Infine il capogruppo di Fratelli d’Italia, il consigliere Ventola rincara la dose sul sindaco di Bari Decaro: “Le LACRIME del sindaco Decaro sono la giusta sintesi dell’86esima Fiera del Levante: una Campionaria che fa piangere! Ma non perché il primo cittadino di Bari perde il ‘mestiere faticoso e bellissimo’ mentre in realtà dovrebbe essere una missione, ma perché l’inaugurazione è diventata per gli enti locali che ne sono proprietari una vetrina per 1 giorno e un poltronificio, nel mezzo incuria, mancata visione, nessuna strategia. Lo dimostra il fatto che né Decaro, men che meno il presidente Emiliano hanno dedicato nessun passaggio sulla FIERA DEL LEVANTE. I loro interventi – conclude Ventola – potevano essere letti in qualsiasi altro contesto”.