SALENTO – I pescatori salentini continuano a sottolineare i benefici tangibili della legge regionale approvata dal Consiglio regionale pugliese su proposta del consigliere Paolo Pagliaro. Una legge che vieta «il prelievo, la raccolta, la detenzione, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione” dei ricci di mare.
L’obiettivo è quello di preservare, attraverso il ripopolamento, questa specie. I nostri fondali sono stati saccheggiati negli ultimi decenni. Emblematico il caso citato da uno dei più anziani pescatori di Castro
La soluzione c’è. Basterebbe allungare la fascia di mare ad almeno tre miglia per evitare che i pescherecci vadano a pescare sotto costa. In questo modo si garantirebbe un’area protetta.
Intanto è il caso di ricordare che nonostante il governo nazionale abbia impugnato il provvedimento, la legge sul fermo pesca di tre anni dei ricci di mare resta in vigore fino al pronunciamento della Corte Costituzionale.
Sugli effetti positivi legati alla legge si sono espressi con convinzione i anche i rappresentanti del mondo mondo accademico e scientifico, oltre a numerosi enti e associazioni.