BRINDISI – La nascita di una nuova grande Camera di Commercio Brindisi-Taranto rappresenta un’imperdibile occasione di sviluppo per due territori confinanti che hanno più elementi in comune di quanto si possa immaginare. Ne sono convinti i rappresentanti di numerose associazioni di categoria, a cominciare da Confcommercio, Confindustria, Coldiretti, CNA, Casartigiani, Confapi e Cia delle due province, oltre a Confcooperative di Taranto.
Organismi che si sono riuniti intorno ad una comune visione di sviluppo di Brindisi e Taranto. Da qui la richiesta rivolta alla Regione Puglia di accelerare la procedura che porterà all’insediamento del nuovo ente.
Nel frattempo, le stesse associazioni di categoria hanno avviato un percorso di piena e fattiva collaborazione affinché si possa giungere ad una fusione che valorizzi pienamente le prerogative di crescita di entrambe le province, mettendo da parte ormai anacronistiche logiche di campanile.
Il punto di partenza è rappresentato da due grandi porti polifunzionali, da due aeroporti con caratteristiche differenti ma con enorme valenza strategica, da una rete stradale funzionale e da una rete ferroviaria che migliora grazie a nuovi investimenti infrastrutturali. E poi la filiera agroalimentare, la possibile creazione di un distretto dell’eolico, la nautica da diporto e la creazione di un nuovo cluster legato alla fibra di carbonio, così come l’enoturismo, passando per la pesca, la miticoltura e la piscicoltura.
Insomma, tante ragioni per stare insieme che attendono la soluzione di problemi di carattere burocratico, così come gli esiti di un ricorso pendente presso il Tribunale Amministrativo regionale di Lecce.
Vedremo come andrà a finire.
Mimmo Consales