BARI – Arriva il parere favorevole della Regione per l’apertura del Centro PMA per la procreazione assistita di Nardò da parte di Tecnomed. Il via libera ad appena poche ore dall’istanza presentata dal legale dell’azienda Bartolo Ravenna con cui, alla luce della sentenza del Tar di Bari chiedeva il rilascio nel più breve tempo possibile dell’autorizzazione di PMA di secondo livello alla Tecnomed. Istanza in cui veniva anche chiesta da subito, la nomina di un commissario ad acta per dare esecuzione alla sentenza. La sentenza del Tar di Bari aveva annullato tutti gli atti di Regione, Asl Lecce e dei comuni di Muro e Nardò, per il rilascio di autorizzazioni in favore di “Giardini di Ascelepio”, divenuta poi “Prodia” per la realizzazione di un centro PMA di secondo livello, scavalcando La Tecnomed, società che aveva successivamente presentato ricorso, poi accolto dal Tribunale amministrativo. Il ricorso presentato dal legale di Tecnomed sul presunto scambio di favori tra politica e sanità locale è stato inoltre inviato alle Procure di Lecce e Bari, le cui indagini sulla vicenda sono ancora in corso.