BRINDISI – Sosteniamo da tempo che la chiusura di corso Garibaldi al traffico veicolare non aggiunge nulla alla possibilità di fruizione pedonale del centro e contribuisce unicamente a rendere problematico l’accesso ed il deflusso delle auto. Purtroppo, però, si fa confusione tra centro storico e corsi principali e quindi non si riesce a venir fuori da questo equivoco. In realtà, la parte di Brindisi in cui si dovrebbe contenere l’accesso delle auto è quella storica situata tra piazza Duomo e il vecchio rione di San Pietro degli Schiavoni. Per quanto riguarda i corsi principali, invece, l’unico tratto che si presta realmente ad essere trasformato in un’isola pedonale è la parte di corso Umberto che va da piazza Vittoria a piazza Cairoli. Potrebbe diventare a tutti gli effetti una sorta di via Sparano di Brindisi, con la conseguente valorizzazione delle attività commerciali e dell’immagine della città. Occorrerebbe, però, il coraggio di trasformarla da zona a traffico limitato a zona a traffico interdetto per poi attuare una serie di radicali interventi di arredo urbano. In passato se n’è parlato in più occasioni, senza mai giungere a soluzioni condivise. Eppure ovunque, nelle città capoluogo, si sceglie una strada per trasformarla nel salotto buono e invece qui da noi non si è mai deciso in tal senso.
Un vero peccato, tanto più se si considera che spesso viene ignorato anche il divieto di sosta, oltre che di circolazione, soprattutto a ridosso di piazza Cairoli.
Una proposta, quella di corso Umberto, su cui sarebbe opportuno aprire un dibattito anche con le associazioni di categoria per verificare la fattibilità dell’isola pedonale e magari scegliere insieme come arredarla per renderla commercialmente ancora più appetibile. Speriamo bene.
Mimmo Consales
