PUGLIA – Venerdì scorso ve lo avevamo preannunciato: a partire da questo lunedì 10 ottobre, come stabilito da una circolare della Regione Puglia, i tamponi per certificare la guarigione dal Covid in farmacia sarebbero diventati a pagamento, restando invece gratuiti negli hub e sedi Asl.
Fin qui tutto chiaro, se non fosse che nel giorno stesso dell’entrata in vigore della direttiva (siamo a lunedì mattina 10 ottobre) Federfarma comunica un cambio di rotta. La Federazione in una mail fa sapere ai farmacisti affiliati che la novità sarà prorogata, forse di una settimana. Decisione che la Regione ha comunicato a Federfarma per le vie brevi e che nelle prossime ore dovrà, però, essere ufficializzata.
Tradotto: il tampone in farmacia dovrà essere pagato non da questo lunedì, ma dal prossimo.
E intanto? Intanto il balletto dei tamponi è servito, con buona pace dei clienti, ma anche dei farmacisti che questo lunedì mattina – applicando la direttiva regionale, ancora ignari dal dietrofront last minute – hanno riferito ai clienti lo stop dei test gratuiti. Alcuni hanno pagato, altri sono andati a casa.
Già venerdì scorso, quando annunciammo la novità, il presidente leccese di Federfarma Umberto Ferrieri Caputi sollevò dei dubbi: “bisognerà capire – disse – se eliminato il servizio gratis in farmacia, gli hub saranno in grado di assorbire tutti coloro che non possono pagare”. Motivo per cui – aggiunse – la Regione sta già pensando di far slittare la decisione di una o più settimane.
Slittamento in cantiere dall’inizio, dunque, ma di fatto comunicato all’ultimo minuto.
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