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Dopo l’inferno, paesaggio spettrale. “Urge intervento a tutti i livelli”

OTRANTO – Una vera e propria estate di fuoco, nel vero senso del termine purtroppo. La costa salentina ricadente nell’area del parco Otranto- Leuca brucia e con frequenza preoccupante, con danni inimmaginabili. Circa 140 ettari di superficie soltanto nelle ultime settimane sono andati distrutti. Un’emergenza raccontata quasi quotidianamente e che ora necessita di interventi di prevenzione e tutela. La vista dall’alto da quello che è lo scenario attuale, oltre che far riflettere, incute un senso di profondo sconforto. Un paesaggio desolante e spettrale. Non giova certamente l’eredità lasciata dal disseccamento rapido degli ulivi che ha contribuito a rendere incendiabile la vegetazione e gli alberi, favorendo l’estensione degli incendi stessi. Sarebbe dunque opportuna – sostiene l’Ente Parco con il suo presidente Nicola Panico – la creazione di zone di interruzione della linea del fuoco, intervenendo facendo rete con i privati, con i tanti proprietari dei minuscoli fazzoletti di terra. Al tempo stesso ha sostenuto la necessità di un intervento urgente ad ogni livello istituzionale.

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