GALLIPOLI – Ci sono undici indagati per la vicenda del feto morto lo scorso 6 luglio nell’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. Si tratta di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che si sono occupati della madre assistita in ospedale.
Atto dovuto quello della Procura, necessario per consentire le indagini e far luce sull’accaduto, di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi.
La donna si era recata nell’ospedale di Gallipoli per effettuare il consueto tracciato dal quale è emerso che il battito del cuore del feto in grembo era rallentato.
La gravidanza, giunta quasi al termine, fino a quel giorno non aveva mai dato motivo di preoccupazioni.
Dopo poco, invece, la tragedia. Al successivo tracciato di controllo il cuore del bimbo non batteva più.
La coppia ha subito presentato un esposto per chiedere alla magistratura di disporre i dovuti accertamenti ed è stato aperto un fascicolo d’inchiesta.
L’ipotesi di reato è di omicidio colposo per imperizia.