LECCE – Carmine Nuzzaci, della “Nuzzaci Strade srl”, parte da un presupposto: il prezzario Anas (alla stregua di quello regionale) è inadatto ad ammortizzare i soli costi dei lavori stradali. Talmente tanto inadatto da averlo spinto ad una scelta estrema: chiedere la rescissione di un contratto importante, quello che la sua azienda si era aggiudicato in subappalto per interventi sulla tangenziale Ovest di Lecce.Perdita stimata ad oggi: due milioni di euro. E adesso la palla passa ai legali.
La sua è una delle tante storie di imprenditori con le spalle al muro, costretti a rinunciare ad occasioni di lavoro corpose che rischiano, paradossalmente, di tradursi in debiti.
L’INTERVISTA: