LECCE – CGIL, CISL, UIL, SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini esprimono una forte preoccupazione per la situazione abitativa del Paese, caratterizzata dai pesanti riflessi della emergenza sanitaria, dalla ripresa generalizzata delle esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole (che si stimano dai 130 mila ai 150 mila), dalle decine di migliaia di esecuzioni immobiliari sulla prima casa, dalla forte incidenza sui costi dell’abitazione, già proibitivi, dei rincari dal 60 al 100 % delle utenze domestiche e sugli oneri condominiali per i servizi legati al consumo energetico, oltre al dato di ripresa dell’inflazione stimato dal 4 al 6 %.
Emergenza abitativa a livelli recod con l’incubo di migliaia di sfratti all’orizzonte, in un contesto ulteriormente depresso dalla crisi sanitaria degli ultimi due anni. Sono questi i motivi del sit-in organizzato per lunedì 21 marzo alle ore 10:00 nei pressi della Prefettura di Lecce, al termine del quale sarà consegnato un documento al prefetto Trio.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione su scala nazionale, che si concluderà martedì 22 marzo con un presidio nazionale nei pressi del Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili.
Alla manifestazione parteciperà anche l’ Associazione Pronto Soccorso dei Poveri, che sosterrà tutte le iniziative riguardanti la Casa.
“Anche i dati rilevati dall’Istat sull’aumento della povertà assoluta nel 2020, con 866mila famiglie povere che vivono in affitto e che corrispondono al 43% del totale delle famiglie in povertà assoluta, confermano la gravità dell’emergenza abitativa nel nostro Paese.
Una condizione di acuta sofferenza sociale che mette a rischio la coesione sociale, fino a minacciare in alcuni casi la violazione dei diritti umani, come la tutela dei minori o l’unità della famiglia, anche dovuta all’assenza di strumenti e risorse da parte dei Comuni per far fronte all’emergenza, con misure di accompagnamento sociale che consentano il passaggio da casa a casa. I provvedimenti adottati non danno la necessaria centralità all’obiettivo imprescindibile di un rilevante e strutturale piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica e sociale”.