LECCE- Accogliendo le tesi sostenute in giudizio dagli avv.ti prof. Pier Luigi Portaluri e Giorgio Portaluri per conto di un trust attivo nel settore del gaming, il Tar Lecce (Presidente della sezione Enrico d’Arpe e relatore il dott. Giovanni Gallone) ha accolto la richiesta cautelare con la quale il ricorrente aveva contestato la violazione della recente riforma introdotta dal p.n.r.r. in quanto la Prefettura – prima di confermare l’interdittiva antimafia – non aveva assicurato il contraddittorio procedimentale
Condividendo invece le tesi difensive degli avv.ti Portaluri il Tar Lecce ha riconosciuto che la Prefettura avrebbe dovuto assicurare al ricorrente il contraddittorio procedimentale e, di conseguenza, ha stabilito che la stessa Prefettura dovrà riavviare il procedimento per compiere una complessiva e organica rivalutazione del quadro giuridico alla base dell’interdittiva antimafia. Esprimono soddisfazione gli avv.ti prof. Pier Luigi Portaluri e Giorgio Portaluri poiché la pronuncia del Tar Lecce afferma – in un’annosa vicenda – per la prima volta il diritto del privato di far valere già in sede procedimentale le proprie ragioni volte a dimostrare la non necessità dell’interdittiva .