BRINDISI – Gran parte della sua importanza storica la città di Brindisi la deve al mare che l’attraversa grazie ad un fiordo naturale bellissimo ed estremamente utile per la navigazione sicura. Basterà citare la Valigia delle Indie per riscoprire il ruolo internazionale del suo scalo. Ai nostri giorni, però, il mare può essere utilizzato per i collegamenti interni molto più rispetto a quanto è stato fatto fino ad oggi.
Il seno di Ponente, il seno di Levante ed il porto medio consentono di collegare via mare la dorsale nord, la dorsale sud ed i rioni Paradiso, Casale, Minnuta, Centro e Perrino.
Al momento esiste unicamente il collegamento con motobarca tra il rione Casale e la banchina del lungomare Regina Margherita, ma dal 2014 – grazie ad un finanziamento pubblico – si lavora per utilizzare per questo servizio dei veri e propri shuttle veloci. Il progetto è stato validato ed i lavori sono stati appaltati ed aggiudicati, sia pure dopo le solite lungaggini legate alla gara d’appalto.
A complicare la realizzazione di quest’opera, però, è intervenuto un altro finanziamento, questa volta finalizzato a collegare le dorsali Taranto/Lecce con l’aeroporto attraverso i binari. Per lungo tempo l’Amministrazione Comunale in carica ha cercato di evitare contenziosi con l’azienda aggiudicataria ma, allo stesso tempo, ha operato per evitare che la futura realizzazione del collegamento ferroviario potesse far perdere il finanziamento precedente.
Le lunghe trattative sono arrivate al capolinea e quindi a marzo di quest’anno i lavori dovrebbero iniziare ed il potenziamento dei collegamenti via mare non sarebbe più il sogno irrealizzato dei brindisini.
Il tutto, con indubbi vantaggi nella gestione del traffico cittadino che potrebbe spostarsi in parte dalla gomma al mare.
Mimmo Consales