Covid: occupazione intensive in aumento

il reparto di terapia intensiva Covid dell’ Ospedale Maggiore e Oglio Po di Cremona, Cremona 11 gennaio 2022. ANSA/FILIPPO VENEZIA

PUGLIA- Continua a salire anche nei reparti di terapia intensiva in Puglia il dato preoccupante dell’occupazione. Se il dato nazionale rimane costante ed è, secondo l’ultimo aggiornamento, dell’18 per cento nelle terapie intensive , la nostra regione è , purtroppo tra quelle in cui i ricoveri in terapia intensiva hanno avuto un preoccupante incremento.

In Puglia l’occupazione dei posti letto in area critica arriva al 13% , quella in area medica arriva a toccare il 22%. Dove per area non critica si intendono i posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive , medicina generale e pneumologia. Il numero degli stessi fa riferimento ai dati trasmessi periodicamente dalle Regioni e dalle provincie al Ministero della Salute.

Va peggio, per i ricoveri in area critica a Toscana e Friuli Venezia Giulia (con il 24%) e alle Marche (25%).
Così come cresce anche la percentuale di posti occupati da pazienti Covid in area medica, stabile al 29% in Italia, ma in 24 ore aumentata in 14 regioni: Abruzzo (30%), Calabria (42%), Friuli (31%), Lazio (28%), Liguria (40%), Lombardia (35%), Marche (28%), Molise (14%), Bolzano (19%), Trento (26%), Puglia, appunto (22%), Sicilia (36%), Toscana (26%) e Veneto (26%).Cala in Val d’Aosta (con -17% torna al 52%) e Basilicata (25%).Stabile in Campania (29%), Emilia Romagna (27%), Piemonte (30%), Sardegna (15%), Umbria (33%).
Il numero di pazienti e dei nuovi casi si riferisce alla pubblicazione giornaliera del Dipartimento di Protezione Civile su dati del Ministero della Salute.

La nostra regione supera di tre punti la percentuale stabilita dal Ministero (al 10%) quale soglia limite che farebbe scattare il passaggio in zona gialla.

 

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