Lecce in emergenza. Baroni: “Nessun alibi”

Marco Baroni, 58 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (t.d.g.) Emergenza in casa Lecce. Il tecnico Baroni, che deve rinunciare a Tuia e Helgason, attenderà le ultime ore per capire se Gabriel, Hjulmand, Dermaku, Gargiulo, Olivieri e Rodriguez saranno a disposizione del tecnico giallorosso. Tutti hanno accusato uno stato influenzale, forse a causa di un virus intestinale. Intanto hano saltato la seduta di rifinitura. Tuttavia l’intero gruppo squadra si è sottoposto, come da programma, a test molecolare le cui risultanze hanno dato esito negativo. Anche il vice allenatore Del Rosso e il preparatore atletico Petruolo avevano accusato sintomi influenzali. “Questa mattina alle 7 sono stato informato dai medici di questa situazione – ha detto Baroni nella conferenza stampa di vigilia -, faremo di necessità virtù. Andremo in campo con i giocatori che abbiamo”.

FORMAZIONE – Baroni pertanto non dovrebbe confermare l’undici iniziale di Brescia. Il difensore Lucioni al novanta per cento dovrebbe essere recuperato. In preallarme anche Blin che giocherebbe al posto di Hjulmand.

IL COSENZA – Anche per la situazione di emergenza che si è creata il Cosenza diventa un avversario ancora più difficile da superare. “Sarà una delle partite più difficili – ha detto Baroni -, erano partiti con tantissime difficoltà, ma poi hanno trovato compattezza e in campo si sacrificano. Troveremo un avversario chiuso e per questo dovremo trovare dinamicità, movimenti senza palla; dovremo contare anche sulle giocate individuali e su quelle inattive. Occorrerà pazienza, ma dobbiamo pure dare velocità”.

Tra gli avversari sta facendo molto bene l’attaccante Gori, già cinque gol in campionato di cui uno su rigore. Gori è un prestito della Fiorentina, cresciuto nel vivaio viola insieme al figlio del tecnico giallorosso, Riccardo. “Gori l’anno scorso non è stato utilizzato tantissimo, ma ora sta andando fortissimo. Ma dico pure Caso, cresciuto con mio figlio Riccardo. Non mi sorprende che stiano facendo bene, si stanno completando. I giovani hanno bisogno di questo percorso”.

 

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