ERCHIE- Cade l’ultimo ostacolo all’entrata in funzione definitiva dell‘impianto di compostaggio di Erchie, nel Brindisino, il più vicino ai Comuni leccesi, che spesso conferiscono nel Barese. Il Consiglio di Stato, infatti, ha respinto l’appello proposto dal Comune contro l’autorizzazione concessa dalla Regione Puglia alla società Heracle di Venezia, titolare dell’impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.
Il Comune aveva contestato alla ditta di aver variato il progetto rispetto alla sua impostazione originale, introducendo delle modifiche sostanziali che avrebbero richiesto una nuova autorizzazione. I Giudici amministrativi, invece, hanno sposato la linea già adottata dal Tar di Lecce: quelle variazioni non vanno ritenute rilevanti anche perché attengono alla sostituzione dei fanghi con una pari quantità di frazione organica dei rifiuti. È quanto hanno prospettato i difensori della società, i legali Luigi Quinto ed Andrea Pavanini.
Nel frattempo, inoltre, è intervenuta anche l’Autorizzazione Unica rilasciata dalla Regione, che ha consolidato i titoli autorizzativi, motivo per il quale il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile l’impugnazione del Comune.
Il via libera arrivato nelle scorse ore da Roma consentirà, dunque, l’entrata a regime dell’impianto, avviato in via provvisoria da qualche settimana, con una forza lavoro di circa cento unità tra operai comuni e specializzati, che si ridurrà a 20 unità per la fase di gestione.
Si tratta di un impianto di grandi dimensioni: tratterà 80.000 tonnellate all’anno di rifiuto organico proveniente dalla raccolta differenziata. In provincia di Lecce, com’è noto, al momento non ci sono impianti simili e i progetti già presentati sono stati tutti bocciati. Si attende di trovare la quadra e un accordo tra i sindaci alla luce delle previsioni del nuovo Piano Rifiuti, che prevede almeno un impianto pubblico di media taglia nel Leccese.