
BRINDISI – Il problema legato alla realizzazione di un collegamento ferroviario dell’aeroporto di Brindisi con i territori di Lecce e Taranto è arrivato sul tavolo del Ministro delle Infrastrutture Giovannini. Il tutto, grazie all’iniziativa di una azienda agricola, Tenute Lu Spada, che ha evidenziato l’enorme spreco di denaro pubblico per realizzare un’opera che è a tutti gli effetti un doppione rispetto allo Shuttle, un collegamento su strada che ha le stesse caratteristiche e per il quale c’è già un finanziamento ed è già stata aggiudicata la relativa gara d’appalto.
A che serve, allora, deturpare un intero territorio per far passare dei binari che serviranno a ben poco? Da qui gli interrogativi posti al ministro, il quale dovrà dipanare questa matassa che Comune di Brindisi e Regione Puglia non hanno inteso toccare, lasciando di fatto il via libera alla realizzazione di entrambe le opere.
La dorsale Taranto, in particolare, rischia di essere un treno senza passeggeri, visto che proprio i potenziali viaggiatori del versante jonico, a differenza di quelli leccesi, possono usufruire dei collegamenti aerei sia da Brindisi che da Bari.
I dubbi posti da chi è interessato dagli espropri, quindi, meritano certamente una riflessione, soprattutto allo scopo di evitare l’ennesima cattedrale nel deserto. Brindisi, insomma, ha bisogno di ben altro rispetto a collegamenti ferroviari per pochi intimi realizzati a costi elevatissimi.
Mimmo Consales
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