BRINDISI – Dopo i cinque dipendenti della Asl di Brindisi (quattro infermieri e un tecnico di laboratorio) sospesi dal servizio a maggio per aver rifiutato il vaccino anti-Covid, adesso è la volta dei medici.
Il provvedimento è stato firmato dall’azienda sanitaria nelle scorse ore: destinatari tre dottori no vax. Le stessa procedura è stata avviata anche per un quarto medico e, nelle prossime ore, dovrebbe essere ufficializzato l’esito.
Sospensione dal servizio senza retribuzione fino al 31 dicembre, come previsto dalla Legge: è la sorte che toccherà ad un chirurgo dell’ospedale di Francavilla Fontana, un medico del 118 e uno specialista di Grastroenterologia.
La Asl brindisina motiva così il provvedimento, che fa il paio con i precedenti già assunti per altro personale sanitario: “Potrebbero diffondere il contagio del virus”.
La decisione arriva al termine del periodo di ferie forzate per le quali originariamente l’azienda aveva optato. I tre camici bianchi, a questo punto, hanno chiesto di rientrare in servizio. La Asl ha ribadito loro la conditio sine qua non: presentarsi presso l’hub vaccinale e iniziare con una prima dose di vaccino. Di tutta risposta i tre medici hanno inviato una missiva alla Direzione Generale per ribadire i dubbi nutriti nei confronti della vaccinazione e, di conseguenza, l’ennesimo “no, grazie”.
La sospensione dal servizio senza retribuzione è prevista dal decreto governativo che prevede l’obbligo vaccinale per gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche e private.
La vaccinazione non è obbligatoria, e può essere omessa o differita, solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale.