LECCE- Il 30 giugno scade il blocco dei licenziamenti relativi ai settori dell’industria e dell’edilizia. In provincia di Lecce, a rischiare sono circa 5mila lavoratori occupati a tempo indeterminato. La stima della Cgil si basa sulle domande avanzate per la cassa integrazione ordinaria e per quella d’emergenza introdotta con il Covid. La mobilitazione dei sindacati è in corso, per chiedere di prolungare il blocco almeno per i settori più colpiti dalla pandemia e governare la frattura sociale che rischia di essere molto profonda.
Stando alla normativa oggi vigente, però, dal prossimo giovedì 1° luglio, per industria ed edilizia, come detto, si potrà tornare a licenziare, a meno che le imprese non facciano richiesta di cassa integrazione ordinaria ma scontata, che non prevede il pagamento delle addizionali fino a dicembre: in tal caso, non si potrà licenziare finché viene utilizzato tale ammortizzatore sociale. Per servizi e terziario il blocco dura fino al 31 ottobre, accompagnato dalla cassa emergenziale.