LECCE (di Carmen Tommasi) – Massimo Coda rappresenta ormai una certezza per il Lecce che vuole ripartire, anche con Marco Baroni in panchina, proprio da lui. L’Hispanico, colui che fatto sognare il popolo giallorosso: l’attaccante che per gran parte dello scorso campionato cadetto ha trascinato i suoi verso la promozione diretta in serie A che, poi, è sfuggita malamente alla squadra allora allenata di Eugenio Corini.
Il bomber di Cava dei Tirreni, il capocannoniere del campionato di serie B 2020/21 con 22 gol all’attivo e che, come se non bastasse, in 36 presenze ha messo a segno anche cinque doppiette e una tripletta nel match vinto contro la Reggiana. Al suo primo anno nel Salento ha fatto il suo, collezionando anche 9 assist, e vuole continuare così anche nella prossima stagione e portare a suon di gol importanti il Lecce dove merita. Perché lui è uno a cui non piace lasciare le cose a metà.

“Puoi sbagliare la moglie, ma non l’attaccante e il portiere di una squadra”: queste le parole del direttore Pantaleo Corvino lo scorso agosto ed è stato proprio così. L’ex Benevento, 32 anni, ha un contratto fino al 30 giugno del 2022, e a Lecce città sembra trovarsi alla perfezione insieme alla sua famiglia.
Nel frattempo, Corvino continua a lavorare con costanza per la prossima stagione, anche perché avrà tanto lavoro da fare tra entrate e uscite nella sessione estiva di calciomercato, che aprirà a breve ufficialmente i battenti. Ci sono, poi, degli elementi importanti e di spicco della rosa che potrebbero salutare, nonostante abbiano sfoderato un campionato da protagonisti. Potrebbero essere giunte al capolinea le esperienze dell’ex Napoli e Benevento Christian Maggio, 19 presenze e 3 gol in giallorosso dal suo arrivo nel calciomercato di riparazione, e dell’ex Roma Panagiotis Tachtsidis.

Il modulo del neo-tecnico Baroni sarà il 4-3-3 e non il 4-2-3-1 sistema tattico utilizzato con più frequenza dall’ex Reggina. L’esperto uomo di mercato di Vernole dovrà, quindi, puntellare la rosa, in accordo con l’allenatore toscano, per iniziare il campionato cadetto nel migliore dei modi. Perchè l’obiettivo è sempre quello: la serie A attraverso un’attenta programmazione.
Intanto, un bel gruppo di volontari di Ultrà del Lecce ha colorato di giallo e rosso e firmato un pezzo dell’ovale dello stadio “Via del Mare”, proprio ai piedi dell’amata Curva Nord: un altro gesto forte, d’affetto e di legame ai colori della maglia del cuore, in attesa di ritornare con più entusiasmo di prima allo stadio, ovviamente covid permettendo.