LECCE – Allenamento di rifinitura al Via del Mare e partenza per Pisa dove domani alle 15:00 arriverà il fischio d’inizio di Pisa – Lecce, gara valida per la 32^ giornata del campionato di serie B.
Pasqua in volo charter e Pasquetta in campo, il Lecce va in Toscana a caccia non solo dei 3 punti ma anche per vendicare quel secco 0 a 3 maturato al Via del Mare lo scorso 19 dicembre quando gonfiarono la rete Soddimo, Gucher e Sibilli annichilendo i giallorossi.
Pisa-Lecce però è anche l’occasione giusta per portare a 6 le vittorie consecutive che significherebbe eguagliare il record assoluto, in tutte le categorie, che appartiene al Lecce targato Renna del campionato 1975-76 che trionfò non solo nel campionato di C approdando in B ma ottenne il “triplete” vincendo la Coppa Italia Semiprofessionisti e la Coppa Italo-Inglese Semiprofessionisti.
La squadra di Corini sta dimostrando anche una nuova solidità difensiva e sta macinando campo e avversari a suon di gol vantando orgogliosamente il miglior attacco del torneo con 60 realizzazioni di cui 16 nelle ultime 5 gare: 4 alla Reggiana, 4 al Chievo, 3 al Venezia, 3 al Frosinone e 2 alla Salernitana.
Numeri che nascono dal lavoro e dal sudore, ed esprimono emozioni e speranze, a cavallo del tempo che passa in modo veloce ma non può fermare la velocità dei sogni di una piazza intera, quella salentina, che sente profumo di serie A.
Un Lecce tutto nuovo, nato dalla macerie di una retrocessione molto dispendiosa, costruito con la consapevolezza di avere poche risorse ma di dover cercare qualità e quantità in giro per l’Europa, questa è la creatura di Pantaleo Corvino che sta dimostrando che numeri 1 si nasce e che il talento esiste e non ha età in nessun campo della vita, ma è anche figlia di Eugenio Corini, capobranco, maestro di calcio e motivatore umile che conosce solo la via del lavoro per agguantare i risultati.
Sono sette le gare che mancano alla fine e, record a parte, la promozione diretta non sembra più proibitiva.
Dopo la sfida con i nerazzurri il Lecce giocherà con Spal, Vicenza, Cittadella, Monza, Reggina ed Empoli.
Sette finali per sfondare la porta della promozione diretta in A e questa volta, con una programmazione così, sarà per restarci e se non dovesse succedere ci saranno comunque le basi per un futuro fortemente giallorosso. Peccato che in tutto questo manchi il pubblico… manchi il boato dopo che la palla, danzando sulla linea, accarezza la rete rimanendo nel sacco dei sogni.
M.Cassone