Avviso lampo Sanitaservice Policlinico di Bari, Pagliaro: “Proroga per ampia partecipazione”

LECCE – “Un avviso lampo, pubblicato per soli dodici giorni, limita la possibilità di partecipazione ad una procedura ad evidenza pubblica che mette a bando ben 202 posti di lavoro. Ecco perché ho presentato una interpellanza urgente, che mi auguro possa essere discussa nel prossimo consiglio regionale, per chiedere la proroga dei termini dell’avviso”. A dirlo il capogruppo de La Puglia Domani, Paolo Pagliaro.

“Ma veniamo ai fatti: il 19 febbraio la SanitaService Policlinico Bari ha avanzato richiesta ufficiale per l’assunzione a tempo determinato, fino al prossimo 30 giugno, di 13 autisti di ambulanze e auto mediche; di 179 ausiliari (di cui 62 a tempo pieno e 117 part time) da impiegare nelle corsie di degenza su triplo turno e per la movimentazione di rifiuti solidi urbani, rifiuti ospedalieri trattati, biancheria e pasti; e di 10 ausiliari necrofori.
In risposta all’istanza, con determina del 15 marzo scorso, l’ARPAL Puglia ha pubblicato un bando di selezione per l’assunzione a tempo determinato delle figure richieste, da impiegare nell’Ospedale Covid in Fiera del Levante ed eventualmente anche nel Policlinico e nell’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.
Fin qui, nulla da eccepire. Se non fosse che il bando, pubblicato il 15 marzo sul sito dell’ARPAL Puglia, sul portale SINTESI della Città Metropolitana di Bari e nelle bacheche dei Centri per l’Impiego dell’ambito territoriale di Bari, è in scadenza già oggi, dopo appena undici giorni. Un tempo davvero troppo breve perché gli interessati possano prenderne debita conoscenza e provvedere all’invio della domanda di partecipazione. Ecco perché interpello il presidente Emiliano e l’assessore alla Sanità Lopalco, affinché ne dispongano la proroga fino al 30 aprile, in modo da consentire la dovuta pubblicizzazione del bando e la più ampia partecipazione possibile.
Nessuna polemica, ma una richiesta legittima per allargare la platea degli interessati a ricoprire questi incarichi che, benché a termine, rappresentano un’opportunità di lavoro preziosa in questo periodo di crisi profonda, anche per consentire di selezionare le persone più adatte ai compiti richiesti, delicati e importanti per la gestione della terza ondata pandemica”.

 

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