LECCE – Direttamente dal ritiro di Venezia dove oggi la squadra affronterà i lagunari alle ore 17:00 il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, è intervenuto telefonicamente a TeleRama nel corso della puntata 1544 di Piazza Giallorossa.
Poche ore dopo l’importante vittoria con il Chievo ed a poche ore dalla gara con la squadra di Zanetti si è parlato, nel giorno dei 113 anni del calcio a Lecce, di emozioni, di futuro, di settore giovanile e della gara con i lagunari; si è parlato di una favola già scritta ma ancora tutta da scrivere con uno sguardo al futuro e un sorriso al passato grazie anche alla maglia celebrativa usata con i clivensi.
FAVOLA – “Questa è una favola che appartiene a tutti, tutti possono scriverla e tutti possono leggerla. Io ho delle responsabilità ed è un onore ma tutto il territorio è coinvolto per sostenere questa squadra, questo è il bello del calcio, è il bello del calcio a Lecce.
La maglia è una maglia bellissima, il nostro Giovanni Fasano stava lavorando da tempo ed è riuscito a ricreare un modello davvero emozionante, ha portato fortuna, ed ha avuto un bell’impatto visivo. Ha avuto tantissimo successo tra i tifosi e stiamo immaginando di provare a giocare qualche altra partita con questa maglia, vederemo se è possibile”.
ULTIMO ANNO – “È stato un anno molto faticoso, non pensavo che la retrocessione fosse così complicata da gestire e fosse così complicato ripartire. La forza di questi anni, dei successi che ci hanno portato dalla C alla A è stata proprio l’aver creato un gruppo meraviglioso. La retrocessione invece lascia sempre delle scorie che hanno bisogno di un tempo fisiologico per essere eliminate e oggi mi sembra di respirare il clima bello che ho sempre respirato in questi anni.
Dopo mesi di difficoltà e di grande lavoro insieme al direttore Pantaleo Corvino adesso siamo ritornati noi, con la nostra identità, con i nostri sorrisi, con la nostra serenità e con la voglia di fare bene. Ovviamente questo non è garanzia di risultato ma è garanzia di poter far le cose bene.
Noi abbiamo sempre detto che il progetto è triennale ma anche che se fossimo stati bravi e fortunati per dare una accelerata a questo progetto, sarebbe il sogno di tutti cercare di raggiungere il risultato prima del previsto. Lo abbiamo fatto due anni fa e cercheremo di farlo ora ora che veniamo da una retrocessione. Ci siamo dati un programma triennale perché nel calcio hai veramente bisogno di tre anni per programmare”.
SETTORE GIOVANILE – “Per me non c’è differenza tra prima squadra e settore giovanile e in particolare la Primavera perché adesso gioca solo la Primavera. Quando parlo di progetto io ci credo davvero e quindi penso che la possibilità di avere un futuro importante passi dal settore giovanile. Ho una grande attenzione e sono presente ad ogni partita perché voglio rendermi conto e vedere la crescita di questi ragazzi perché quello che fanno loro è importante così come la prima squadra. Questi ragazzi hanno una grande fortuna: si trovano in un settore giovanile super attrezzato e super organizzato, come pochi in Italia”.

PUNTO DI FORZA DELLA SQUADRA DI CORINI – “Il punto di forza è quello che fino a poco fa era il nostro punto debole e cioè il gruppo che prima non si era ancora formato per via della retrocessione e di alcune delusioni da parte di qualche big che non pensava di giocare in B. A questo aggiungiamo tanti ragazzi arrivati dalle parti più disparate del mondo. Da un po’ di tempo a questa parte si è formato il gruppo ed è diventato il punto di forza. Tutto questo in un clima sereno, quello che crea questa società, che spinge tantissimo sull’identificazione verso la città, spingiamo tanto sul concetto importantissimo che in questa città ci si impegna e non si scherza”.
DOPPIA TRASFERTA – “Per natura sono sempre portato a pensare alla partita del momento, col Venezia sarà una gara complicatissima, siamo tutti concentrati.
Chiedo di vedere la stessa determinazione e la stessa forza vista nella gara col Chievo. Bisogna capire che questo campionato ci sta dando una chance che non era scritta da nessuna parte ma che ci siamo conquistati nell’ultimo periodo, noi ci credevamo ma era difficile pensare che poteva passare già quest’anno un treno così importante. Dobbiamo avere la mentalità di chi ha la fortuna di poter cogliere un’opportunità quasi inaspettata ma voluta e conquistata e quindi un’opportunità che non va dispersa. Ai ragazzi ho detto di essere spensierati ma allo steso tempo che passa un treno importante inimmaginabile fino a pochi giorni fa”.
DOPO LA GARA COL VENEZIA IN RITIRO A ROMA – “Dopo la partita ci trasferiremo a Roma, in ritiro poi ci trasferiremo a Frosinone per la gara di sabato. Averli a Roma, dove io lavoro nel mio studio, mi permetterà di stare un po’ di più con loro, specialmente la sera”.