LECCE- Sconvolti due volte: la prima quando hanno ricevuto la più temuta e triste telefonata della vita, quella che annuncia la morte di un genitore, la madre in questo caso, ricoverata al Dea affetta da Covid e con una serie di patologie.
La seconda, quando nel cuore della notte, arriva un’altra telefonata questa volta con un’assurda buona notizia: la donna deceduta era una persona diversa. Intanto la figlia della donna da tempo residente in Svizzera era partita in tutta fretta per giungere nel Salento e poter dare, così, l’ultimo saluto alla madre. Un viaggio organizzato in tutta fretta, ma soprattutto con un dolore nel cuore, per giungere a casa , arrivare in paese e iniziare le pratiche per l’ultimo saluto alla poveretta , ma alle 4 del mattino un’altra telefonata questa volta per dire ai familiari che ci si è sbagliati. Sì, hanno sbagliato persona.
Intanto a Taurisano un’altra famiglia disperata vuole vederci chiaro dopo la morte di un 73enne, Umberto Rizzello, ricoverato perche affetto da Covid. L’uomo che soffriva già di altre patologie ed assumeva alcuni farmaci, secondo i familiari una volta in ospedale non avrebbe ricevuto la giusta assistenza, ed ora hanno presentato denuncia-querela. Poche ore prima di morire , lo scorso 22 novembre avrebbe telefonato al figlio dicendo: “qui mi stanno uccidendo…mi stanno laciando morire”.